VIVERE IN CONTROLUCE

Una nuova storia, un pezzo di me tra le pagine bianche macchiate d’inchiostro. Una storia di crescita, ma non solo. Annacover1

Sinossi:

Anna è una donna felice e realizzata: dipinge, è moglie, è madre.
Davanti a una tazza di caffè, un giorno, ripercorre passo dopo passo gli anni trascorsi dalla prima adolescenza. Con occhio velato, guarda dentro al suo cuore: che ora è libero dalle catene dell’odio e del rimpianto, ma non è sempre stato così.

A 14 anni, l’esistenza di Anna è stata travolta da un evento inaspettato. Da allora, si è resa conto che la vita non va confusa con la mera sopravvivenza: per vivere davvero, ci vuole coraggio, soprattutto ci vuole l’Amore.
Il suo è stato un lungo percorso di scoperta e crescita, di sofferenza e gioia: alla fine, ha ritrovato se stessa, quella bambina-donna che aveva smarrito nel dolore e nell’autolesionismo.
Anna ha imparato ad amare e a farsi amare. Ha trovato la strada giusta per il futuro che ora le appartiene.

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Estratto:

Mi chiamo Anna, ho 45 anni e sono seduta in veranda a respirare l’aria che profuma di vita. Mi sono svegliata poco fa e il cielo era così bello che non ho resistito. Quando la natura chiama, bisogna fermarsi e seguire quella eco, farsi coccolare dalla sua materna carezza e assaporarne l’essenza. C’è una leggerissima bruma, a quest’ora del giorno, che rende il paesaggio magico. Sembra quasi di vivere all’interno di un romanzo epico, nell’attesa che l’eroe appaia all’orizzonte pronto a giurarci amore eterno.

Lo so che la mia fantasia corre troppo veloce, ma è inevitabile per la mia mente costruire un’avventura semplicemente dall’incanto che sprigiona una, insolitamente fresca, mattina di giugno.

Tuttavia la mia testa ha già una storia, meno epica e più infausta.

È bastata una tazza di caffè.

Sarà stato il raggio del timido sole che ha illuminato il tavolo o forse il bacio di mio marito mentre mi porgeva la bevanda fumante, sta di fatto che i pensieri hanno iniziato a viaggiare nella direzione meno scontata.

Il collegamento, però, è semplice.

Quel caffè nero, amaro, bollente e servito in una tazza da tè mi ha riportato alla mente Mario Zago.

Mio padre.

Mio padre aveva i miei stessi gusti in fatto di caffè ma, fortunatamente, non sembro avere altri tratti in comune con lui.

Con la consapevolezza raggiunta, mi rendo conto di non aver mai davvero conosciuto quell’uomo, sangue del mio sangue. Non ne ebbi l’opportunità, anche se ci provai.

Per il famoso notaio Mario Zago io ero un bellissimo soprammobile da esibire durante cene e occasioni particolari e come tale, non dovevo parlare, non dovevo chiedere. Solo sorridere.

Ero una figlia modello davanti alla sua corte e il nulla tra le mura domestiche.

Non sarei dovuta esistere. Fu un imperdonabile errore di mia madre, almeno secondo mio padre: lei lo ingannò. Quando rimase incinta, lottò per tenermi, mettendosi contro l’uomo che amava e che non desiderava avere figli, e quando Mario Zago voleva una cosa trovava sempre il modo di ottenerla. Tranne allora.

Sembrerebbe l’amore profondo di una mamma verso la sua creatura, e forse lo fu. Solo che rimase anche l’unico atto d’affetto sincero che io annoveri tra gli strani comportamenti di Cristina, mia madre.

Ora come ora, ricordo il mio passato con dolce malinconia. Ho imparato ad accettarlo come parte fondamentale del mio essere, ma non come unica ragione.

Ci sono stati periodi in cui quella vita ha rischiato di trascinarmi nel baratro di una morte apparente. Ho rinunciato al presente per troppi anni, alimentando il dolore con la paura, indossando abiti inadeguati alla mia anima, cercando una perfezione che non aveva ragione di esistere.

Ho dovuto incontrare ogni demone e guardarlo negli occhi per impedirgli di divorarmi, ho sconfitto il timore e la vergogna accettandoli, ma sopra ogni cosa ho dovuto imparare ad amare e a lasciarmi amare.

Nonostante la mia infanzia e parte della mia giovinezza siano state davvero critiche, non ripudio nulla, nemmeno una lacrima. Se lo facessi, dovrei rinnegare le gioie che ogni ferita non rimarginata ha lasciato filtrare nel mio cuore, e sono state molte, molte più dei dispiaceri.

Lascia fare alla vita e lei ti insegnerà come amarla”, diceva sempre mia zia Caterina, la sorella di mia madre.

La stella polare nel mio personale viaggio, l’astro più brillante a illuminare il mio cammino, anche se non l’unico.

Il caffè l’ho bevuto, papà, e ho brindato a noi! Forse ora riuscirai a capire che, nonostante tutto il male infertomi, io ti voglio bene.

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RECENSIONI:

Insaziabili Letture

Crazy for Romance

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Delusi?

Abbattetemi, battetemi, tenetemi, lasciatemi, usatemi, dimenticatemi, allontanatemi, studiatemi, scuotetemi, criticatemi, gettatemi, amatemi, detestatemi, rifiutatemi, cercatemi…

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Pinterest

Io starò lì, in mezzo alla tempesta a illuminare la via.
La mia.
Cambierò, per me, mai per voi.
Ma cambierò.

 

Il valore

Quanto vale? Quanto costa? Quanto…
Vale ogni sorriso sincero e anche qualcuno di quelli meno veri.
Vale ogni silenzio imbarazzato e il caos di mille parole inutili.
Vale ogni istante che sembra infinito, e vale di più quando diventa anno senza accorgersene.
Vale ogni abbraccio donato, ma anche quelli rifiutati.
Vale tutto, tutto vale.

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La vita.

Sempre lo stesso calderone

hands-699486_1280Ti alzi al mattino e speri sempre di poter cambiare il mondo. Arrivi a sera e ti accorgi che è il mondo a volerti cambiare.

Guardo la vita scorrere fuori dal finestrino del mio treno, sì, la vita è un treno ad alta velocità. Io amo i regionali e le infinite soste. Li adoro perché mi piace osservare al gente, le persone sono estremamente interessanti, finché non aprono bocca per fare conversazione quando tu non ne hai voglia.

Non ho mai voglia di conversare.

Le parole, nel tempo, hanno perso il loro valore, la loro essenza.
Fluttuano intorno alla nostra faccia e sembrano solo mattoncini neri di svariate forme e nessun significato.
Preferisco scriverle, metterle su carta, in fila indiana e osservarle prendere vita, resuscitare dal limbo oscuro nel quale le abbiamo rinchiuse. Adoro le parole scritte, contengono il significato dell’uomo, lo svelano a modo loro con calma oppure velocemente. Tutto dipende dal tempo a disposizione.

C’è stato un giorno, però, che i soldatini d’inchiostro hanno preso vita. Un signore anziano non le ha fatte danzare attorno alla mia testa, me le ha consegnate con saggezza e delicatezza sul palmo della mia mente.
Erano parole comuni, semplici. Erano prive dell’ornamento lessicale di chi le ha studiate tutte e oltre, ma hanno vissuto al di fuori della carta e mi hanno fatto sorridere per tutto il giorno.

“Grazie, che gentile”

Alcuni beni, nei supermercati non sono così accessibili. Non per tutti, almeno.
Quindi no, non sono un eroe.
Ma al giorno d’oggi, la gentilezza richiede coraggio. Quel coraggio che si erge quando l’umiltà veste le gesta dell’uomo umano.
Quello che non esiste più, come le parole prive di valore.

L’Amore è fallito!

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Amore e Psiche – Canova – Particolare

Non c’è più tempo nemmeno per amare.
Mille sono gli impegni e altrettante le libertà che vorremmo avere.

Non c’è più tempo nemmeno per vivere.
Dobbiamo essere sempre sulla cresta dell’onda mentre affoghiamo nella frenesia di voler sentirci vivi.

Non c’è più tempo nemmeno per morire.
Anche alla fine, dobbiamo sbrigarci perché nessuno a tempo per attendere la morte.

Ma poi affermiamo di temere la morte, proprio mentre le corriamo incontro senza vivere.

L’amore è fallito!

Speriamo che qualcuno voglia accollarsi l’onere di risollevarlo, di viverlo, di sentirlo e di donarlo.

OPPORTUNISMO

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Non temete! Nessun clone di articoli, citazioni e dissertazioni sul famigerato e famelico opportunismo.
Il mondo ci sguazza felice sul mare del “ok,non è giusto, ma mi serve” ed è giusto che sia così perché ciò che cerca il mondo è la crescita esponenziale in ogni campo, è il successo in ogni dove e per ogni perché e la fama, foss’anche di saper uccidere meglio di altri.

Percorriamo da troppo tempo strade in discesa per non arrivare mai da nessuna parte, ma godiamo e gongoliamo degli applausi lungo il cammino.
La morale che decantiamo viene accantonata quando il detto “di necessità virtù” cade a fagiolo.
Il sig. Baldwin almeno è onesto. A lui non fregava nulla dei propri principi se avevano l’unico scopo di farlo annegare e, coraggiosamente, lo ha detto.

Ecco di cosa voglio parlare: SINCERITÀ.

Siate onesti con vi stessi e con chi vi circonda e dite le cose come stanno, ma finiamola con tutti questi consigli e frasi fatte sul come dovrebbe essere la retta via se poi siete i primi a percorrere quella che incriminate.
Non è questione di piedistalli o di saccenteria.
La questione è: annegare o galleggiare?

Sapete che vi dico?
Io so nuotare, ma non voglio galleggiare.
Non più.

GUIDA ASTRONOMICA PER GENITORI ALIENATI

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Eccolo! Finalmente live il viaggio che ha impegnato la magistrale penna di Massimo Della Penna e la mia bic scassata del 1999.

No, scherzi a parte, in questo volume troverete le vicende di due genitori alle prese con le piccole pesti dei figli. Sono narrati eventi più o meno comuni ma rivisti in chiave tragicomica. Vogliamo far ridere anche sugli avvenimenti più tragici, perché nella loro disperazione quotidiana i genitori vivono un vero miracolo.

La gioia e la fatica sono gli ingredienti principali di mamma e papà ai quali i figli sottraggono molto e donano il doppio, no che dico, il triplo e forse di più!

Insomma non ci sono strani insegnamenti, ma semplici resoconti esilaranti (più o meno reali) che sono il succo della vita di due genitori.

Dove lo potete trovare? Su Amazon, sia in versione cartacea che digitale e siccome siamo super, anche con abbonamento a KU!

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Buona lettura!

RECENSIONE: Polvere sui ricordi di Giorgia Golfetto| LOVE IS IN THE BOOKS

Grazie ❤

Salve lettori! ❤
In questo articolo vi parlo della mia ultima lettura, un self publishing italiano che io ho trovato sublime. Polvere sui ricordi è un contemporary romance, nonché romanzo d’esordio della scrittrice Giorgia Golfetto. Continuate a leggere per scoprire cosa ne penso! 😉

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Titolo: 
Polvere sui ricordi

Autrice: Giorgia Golfetto

Genere: Contemporary Romance

CE: Self-Publishing

Prezzo ebook: 0,99€

Prezzo cartaceo: 8,32€

Trama: Angela è una psicologa e una moglie, una donna felice e piena di vita.
Una perdita, il dolore, l’insoddisfazione e un infido senso di inadeguatezza mettono in discussione la sua vita apparentemente perfetta.
Ed è per questo che Angela abbandona tutto per prestare volontariato in Siria, cercando di trovare un appagamento personale o, forse, solo di zittire i propri demoni.
Il lungo viaggio di questa coraggiosa e incosciente donna si rivelerà essere un cammino di introspezione personale, dove lontano e vicino, amore e amicizia si mischieranno…

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Impressioni: AGNES di Antonella Sacco

317jL7e1iOLGenere: Narrativa

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Impressioni:

Adoro lo stile della Sacco e amo tutti i suoi libri che sto leggendo un po’ alla volta, ma Agnes è nel mio cuore assieme a LA GRANDE MENZOGNA.
C’è una dolcezza in questo romanzo, una profondità sfiorata con estrema delicatezza, che non abbandona mai fino alla fine. Eh… la fine è la classica pagina di svolta, o almeno lo è stata per me.
Ho camminato e viaggiato con Agnes, volevo scoprire come lei chi fosse questo pittore misterioso e, invece, ho scoperto me stessa.
Pensate che esageri? Beh, io sono convinta che Agnes dovrebbe trovarsi non solo tra gli scaffali di una nel reparto “classici”. Agnes rappresenta molti di noi (uomini e donne) ed è talmente ben contestualizzata da lasciare al lettore l’interpretazione corretta. È attuale e contemporaneo, è anche ben strutturato con una dose di suspense che attanaglia senza soffocare. A tratti dolce senza diventare mieloso. Insomma io l’ho trovato perfetto.
Complimenti all’autrice!

Decidetevi!

Il disgusto è il sentimento che va più di moda al giorno d’oggi. Se poi lo mischiamo all’ipocrisia, otteniamo la faccia del personaggio qui in foto.disgusto-inside-out

Sì, lo so che de gustibus non disputandun est, ma c’è un limite all’ipocrisia. Quella almeno mettetela da parte e siati fieri dei vostri dis-gusti e non velateli di finta modestia o umiltà. Finisce sempre allo stesso modo: vi sciogliete al sole come un ghiacciolo in luglio.

Non fatevi portatori di filosofie che non vi appartengono solo per accumulare consensi e poi, nascosti all’ombra (ma nemmeno poi molto) vi contraddite.
Perchè se vi innalzate al di sopra di tutti senza veramente vedere, allora poi precipiterete facendovi tanto male, invece chi vola basso, al massimo si sbuccia un ginocchio.

Siete tutti saccenti e giudici, citate i classici e vi definite piccoli granelli nell’universo e poi? Poi criticate chi vi è inferiore (a vostro dire).

Allora mi sfugge il fulcro di tutto. Like? Successo? Cosa?

Perché io ho parlato con persone che hanno lavorato una vita, ma lavorato davvero.
Gente che passava il suo tempo di fronte a una fucina per 10 ore al giorno, gente che puliva le case altrui e poi tornava a casa e doveva pulire la propria, gente che si consuma per sfamare la famiglia e, sì, non ha potuto studiare, ma può insegnare a vivere persino a Seneca se fosse ancora vivo.

I veri grandi (in qualsiasi settore) sono silenziosi e non danno lezioni di vita a nessuno.

Quindi, fatevi un favore e siate sinceri. Che a esserlo, sarete coerenti e, forse, più apprezzati.